Prestito Cassa Forense per l’accesso alla professione. Fino a 15.000 euro in 5 anni.

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Cassa Forense, nell’ambito delle prestazioni a sostegno della professione previste nel Nuovo Regolamento per l’erogazione dell’assistenza, ha indetto, per l’anno 2017, un bando per l’erogazione di prestiti, per un importo da € 5.000,00 ad € 15.000,00 con rimborsabilità fino a 5 anni, in favore dei giovani avvocati infratrentacinquenni, iscritti alla Cassa, stanziando, a tal fine, un importo complessivo in linea capitale di € 10.000.000,00. Tale iniziativa è volta a facilitare l’accesso dei giovani avvocati, nei primi anni di esercizio dell’attività professionale, al mercato del credito, al fine di poter far fronte alle spese di avviamento dello studio professionale. Fermo restando che la delibera di ammissione è demandata all’insindacabile giudizio della Banca Popolare di Sondrio, l’intervento dell’Ente consiste nell’abbattimento al 100% degli interessi passivi, che verranno versati dalla Cassa all’Istituto di credito. L’Ente fornirà, inoltre, per gli iscritti con reddito professionale inferiore ad € 10.000,00, apposita garanzia fidejussoria per l’accesso al credito stesso, fino ad esaurimento dell’importo al tal fine stanziato pari ad € 2.000.000,00. La richiesta di prestito deve essere inoltrata, a pena di inammissibilità, esclusivamente on-line tramite l’apposito accesso riservato presente sul sito internet della Cassa (www.cassaforense.it) entro il 31 ottobre 2017, salvo chiusura anticipata in caso di esaurimento dei fondi stanziati (€ 10.000.000,00). Sarà cura dell’Ente, una volta verificato il possesso dei requisiti minimi previsti dal bando, trasmettere le istanze alla Banca Popolare di Sondrio per l’ulteriore istruttoria di competenza. Le richieste verranno evase in ordine di data di presentazione della domanda e fino ad esaurimento del fondo stanziato per l’anno 2017. Bando: http://www.cassaforense.it/media/5610/all-a.pdf Fonte: http://www.cassaforense.it/gare-pubbliche/bandi-assistenza/bando-prestiti-agli-iscritti-under-35/

Assegno Sociale: 485 euro al mese per chi è in difficoltà. Come richiederlo.

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Anche nel 2016 è previsto l’assegno sociale, cioè una prestazione assistenziale che non si basa, come le altre pensioni, sui contributi versati. Si tratta, invece, di una provvidenza economica pensata per le persone anziane a basso reddito. Ecco come si può presentare la domanda, i requisiti ed i limiti reddituali necessari per ottenere il beneficio. Requisiti e limiti reddituali Vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti richiesti per poterne beneficiare: cittadinanza italiana o di un Paese membro dell’UE, oppure, se extracomunitari, essere in possesso del permesso di soggiorno CE; residenza in Italia; soggiornare in Italia da almeno 10 anni in via continuativa; essere privi di reddito o con reddito inferiore ai limiti stabiliti; età pari o superiore a 67 anni e 7 mesi. Per quanto riguarda, invece, i limiti reddituali c’è da fare una distinzione tra beneficiario coniugato e non. Infatti, per il beneficiario non coniugato il reddito annuo non deve superare l’importo annuo dell’assegno sociale pari a 5.824,91 euro per il 2016. Se, invece, il soggetto che ha diritto al beneficio è coniugato l’importo non deve superare il doppio dell’importo annuo dell’assegno sociale e cioè 11.649,82 euro. L’intero importo dell’assegno sociale viene erogato solo ed esclusivamente nei casi in cui il soggetto sia totalmente privo di reddito, in caso contrario verrà calcolato decurtando dall’importo annuo dell’assegno sociale il reddito percepito dal beneficiario. Facciamo un esempio Se il reddito annuo del beneficiario è pari a 2.500 euro e l’importo annuo dell’assegno sociale pari a 5.824,91 basterà sottrarre a quest’ultimo il reddito percepito dal soggetto e quindi: 5.824,91 – 2.500 = 3324.91 da ripartire su tredici mensilità). Maggiorazioni e riduzioni In alcuni casi l’assegno sociale può essere soggetto a maggiorazioni e riduzioni, nello specifico, sono previste riduzioni del 50% quando il beneficiario è ricoverato presso una struttura per la cura e l’assistenza con vitto e alloggio a carico dell’Assistenza Sanitaria Nazionale; una riduzione del 25% quando il beneficiario è ricoverato in struttura per la cura e l’assistenza e la retta è corrisposta da lui direttamente o dai familiari ma risulta essere meno della metà dell’assegno sociale. E’ prevista invece una maggiorazione nei casi in cui ci siano vincoli reddituali. Bisogna ricordare che alcuni dei redditi percepiti dal beneficiario non vanno calcolati al fine di stabilire il reddito annuo ed essi sono: TFR o eventuale anticipo; assegni per assistenza personale erogati da INPS o INAIL; indennità di accompagnamento; abitazione di proprietà adibita ad abitazione principale; pensione liquidata secondo il sistema contributivo (non oltre un terzo dell’assegno sociale); trattamenti di famiglia; assegno sociale anni precedenti; indennità di comunicazione per i sordomuti. L’assegno sociale, in caso di morte del beneficiario, non viene erogato a favore di coniugi o figli poiché non è una pensione da lavoro, infatti non dà neanche diritto alla quattordicesima. Come fare domanda Per poter presentare la domanda al fine di ottenere l’assegno sociale il cittadino può disporre di diversi canali: INPS, o con modalità telematica (sul sito ufficiale www.inps.it) o con l’ausilio del contact center (803164 da rete fissa, 06164164 da telefono cellulare); Patronati, Caf, liberi professionisti. Alla domanda devono essere aggiunti degli allegati: autocertificazione dei dati personali; dichiarazione della situazione reddituale; dichiarazione di responsabilità su eventuale ricovero con retta a carico dello Stato. Fonte: http://www.lavoroeconcorsi.com/domanda-requisiti-assegno-sociale#ixzz46SKy90jq Foto: http://www.strettoweb.com/wp-content/uploads/2015/03/Assegno.jpg